Veicoli e visura PRA: cosa si può sapere dalla targa

0
538

La targa

La targa di un veicolo non è solo un pezzo di metallo con numeri e lettere, ma una grande fonte d’informazioni. Da lei si può ricavare la storia del mezzo, il suo proprietario e scoprire se è stato rubato, facendo una ricerca sul sito del Ministero dell’Interno, o che non vi pendano ipoteche.

Consultazioni

Ci sono diversi siti e portali che, previo inserimento di un numero di targa, restituiscono informazioni sul veicolo. Alcuni riguardano furti e smarrimenti, altri calcolano l’importo della tassa di circolazione. Sul sito dell’ACI e dell’Agenzia delle Entrate, per esempio, si otterrà l’indicazione della somma, se a sistema sono registrati i dati di base, come la potenza del mezzo, la regione di residenza del proprietario e la classe di emissioni inquinanti.

Risalire al proprietario o all’intestatario
Come anticipato, avendo il numero di targa di un veicolo, è possibile scoprire l’identità del suo proprietario o intestatario. Come? Tramite una visura PRA. Per chiederla e ottenerla si può andare sul sito dell’ACI: dopo aver scritto i dati del richiedente e quelli del mezzo di cui si vuole conoscere il proprietario, i risultati della ricerca porteranno alla scheda di registrazione al Pubblico Registro Automobilistico. Il costo è di 8,83 euro, di cui 6 per la visura e i restanti più IVA per costi aggiuntivi.

Il documento ottenuto online non è riconosciuto come certificazione. Se serve in questo formato è necessario andare di persona nell’Ufficio provinciale dell’Aci.

Altri risultati

La visura PRA non permette solo di sapere chi è l’intestatario del mezzo, ma consente anche di verificare che su di esso non ci siano ipoteche o fermi amministrativi.

In alcuni casi, però, l’inserimento della targa non porterà a risalire al proprietario, per esempio se si tratta di un veicolo a noleggio o in leasing, per cui risulteranno iscritti i dati della società cessionaria.

Il fermo amministrativo

È l’atto con cui Comuni, INPS e Regioni stabiliscono che un veicolo non possa più circolare, se su di esso risultano inadempiuti dei pagamenti, né essere rottamato, esportato o tolto dal PRA, finché il debito non sia estinto.

Una volta ricevuta la cartella esattoriale, il proprietario ha 60 giorni per pagare. Se non lo fa in tempo, il creditore gli comunicherà l’intenzione di procedere al fermo, dando così altri 30 giorni di tempo. Se il pagamento non avvenga neanche in questi termini, il fermo diventerà esecutivo.

Il debitore può chiedere una rateizzazione fino a 120 mensili. Se il pagamento non avverrà entro le modalità e i tempi stabiliti, il creditore potrà procedere alla vendita forzata del mezzo.

Anche il debitore può giungere alla stessa decisione, ma l’acquirente non potrà circolare se la data della notifica del fermo è antecedente a quella dell’atto di acquisto. Se invece è precedente, il creditore potrà comunicare all’ACI l’annullamento del debito e la cancellazione del fermo.

Perciò è consigliabile, prima di comprare un veicolo a motore, verificare tramite visura PRA che non ci siano pendenze.

Commenti