Smarrimento targa e fermo amministrativo

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Targa sparita

Quando ci si accorge di non avere più la targa, indipendentemente che si sia staccata da sola o che sia stata rubata, bisogna avvisare subito la Polizia Municipale, perché, visto che la targa è obbligatoria per circolare, altrimenti si rischia di incorrere in sanzioni o nel fermo amministrativo.

Denuncia e seguito

È necessario, quindi, sporgere denuncia, dichiarando i propri dati e quelli del veicolo, e spiegando come, secondo il denunciante, è successo che la targa sia sparita. Passati quindi giorni, tempo stabilito per un eventuale ritrovamento, bisogna immatricolare di nuovo il mezzo e re-iscriverlo al Pubblico Registro Automobilistico.

Documenti e moduli

La domanda deve essere fatta in uno degli Sportelli Telematici dell’Automobilista, comprendente il modulo per la richiesta di re-immatricolazione e quello di rinnovo dell’iscrizione al PRA (che si può scaricare dal sito dell’ACI). Alla domanda devono essere allegati il libretto di circolazione, il certificato di proprietà, una copia della denuncia e di un documento d’identità in corso di validità e, per i cittadini non appartenenti alla Comunità Europea, una copia del permesso di soggiorno.

Se, infine, è stata smarrita solo una delle due targhe (anteriore o posteriore), bisogna consegnare quella rimasta.

Costi

Chiedere una nuova targa non costa meno di cento euro, dati dalla somma delle seguenti voci:

  • Spese ACI 27 euro.

  • Marca da bollo per la re-iscrizione al PRA e per la re-immatricolazione 32 euro ciascuna.

  • Diritti della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione 10,20 euro.

  • Costo della nuova targa definito dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri.

Tempi

La nuova targa, la carta di circolazione e il certificato di proprietà sono consegnati al richiedente una settimana dopo che ha fatto la domanda. Nel frattempo, il proprietario può circolare, ma deve creare manualmente una targa uguale a quella persa o rubata, quindi con le stesse dimensioni e i caratteri alfa-numerici ben leggibili.

Conseguenze della circolazione con una targa provvisoria difettosa

Se il veicolo circola con una targa provvisoria che non è delle dimensioni giuste, o non è ben leggibile o sporca o danneggiata, il proprietario può ricevere una multa dai 65 ai 262 euro. Se viene sorpreso a circolare senza targa, le conseguenze vanno dal pagamento di una somma dagli 85 ai 355 euro, all’applicazione del fermo amministrativo. I punti della patente, però, restano invariati.

Il fermo amministrativo impedisce la circolazione, la demolizione o l’espatrio del mezzo, che però può essere venduto: in questo caso il fermo passa al nuovo proprietario.

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