Quali problemi può avere un cambio automatico?

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Leggendo questo articolo potrai capire a quali problemi può essere esposto un cambio automatico e quali rimedi vanno adottati per risolverli.

Le macchine con il cambio automatico ormai sono entrate a far parte delle abitudini di molti italiani. La trasmissione automatica, infatti, si rivela molto importante per la sua capacità di rendere la guida più piacevole e fluida. Si tratta di un vantaggio non da poco soprattutto per chi è costretto a stare al volante tutti i giorni per tante ore di seguito: con il cambio manuale dover fronteggiare il traffico cittadino, i semafori, le rotatorie e i continui cambi di marcia sarebbe un vero stress.

Vedremo tutte le problematiche relative al cambio automatico insieme all’autofficina di Udine Autronica.

Che cosa succede se il cambio automatico smette di funzionare

Nel caso in cui il cambio automatico sia rotto o non funzioni più come si deve, è evidente che l’esperienza di guida ne risente. Per altro, provvedere alla riparazione richiede un esborso economico non indifferente. Questa è la ragione per la quale la trasmissione deve essere trattata con la massima attenzione: il che vuol dire, tra l’altro, provvedere a una manutenzione costante e non sottovalutare i segnali – anche minimi – di un malfunzionamento. Se si nota un campanello di allarme, insomma, è opportuno agire nel modo più rapido possibile.

Quali problemi può avere un cambio automatico

Sono diversi gli imprevisti che possono caratterizzare un cambio automatico. Per esempio, può succedere mentre si è alla guida che in accelerazione la trasmissione automatica strappi: questo non è normale, ed è un segnale che non deve essere trascurato. Può accadere anche che il cambio perda colpi. In generale, la maggior parte dei problemi è evitabile mediante una costante manutenzione, sempre che ci si ricordi anche di cambiare l’olio del cambio automatico.

A che cosa serve l’olio del cambio automatico

Sono numerose le funzioni preziose svolte dall’olio del cambio automatico. Esso, infatti, non serve solo a lubrificare, ma permette anche di comandare gli attuatori interni. Inoltre, assicura il necessario raffreddamento agli alti regimi e attiva i pacchi frizione. Bisogna tener presente, però, che l’olio del cambio automatico con il passare del tempo vede ridursi la propria viscosità. Inoltre, il consumo delle parti in metallo e delle frizioni può generare delle polveri i cui residui rischiano di sporcare l’olio. Succede, così, che l’olio diventi acido, il che può compromettere il convertitore, le valvole e le guarnizioni sul circuito. A questo punto è facile capire per quale motivo sia fondamentale effettuare il cambio dell’olio in una vettura con la trasmissione automatica.

Il cambio dell’olio

Anche per questa operazione, comunque, ci vogliono delle precauzioni, partendo dal presupposto che i lubrificanti non sono tutti uguali: hanno, infatti, caratteristiche diverse, proprio come i cambi automatici delle varie case automobilistiche. Nel caso in cui si decida di usare un olio standard, o che in ogni caso non va bene per il tipo di cambio con cui si ha a che fare, non si risolve il problema e addirittura c’è il rischio di generarne altri, magari più gravi. Ecco perché conviene sempre fare affidamento su un’officina specializzata.

Come capire se il cambio automatico ha un problema

Un potenziale campanello d’allarme per un malfunzionamento della trasmissione automatica è il numero di giri troppo alto del motore che si avverte ogni volta che si procede con un cambio di marcia. Bisogna drizzare le antenne anche se la marcia in salita risulta difficoltosa: nel momento in cui il cambio non riesce a passare facilmente al rapporto più basso, il motore non è nelle condizioni di esprimere al massimo tutta la propria potenza. Anche un consumo superiore di benzina può indicare un problema.

 

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