L’imbarazzo dei modelli di auto in lingue sconosciute

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Il settore automobilistico può far leva per incrementare le sue vendite non solo sull’utilità del prodotto da esso proposto, ma anche sul valore emotivo che viene legato alle automobili. La macchina è certamente un bene necessario al giorno d’oggi, che spesso diviene indispensabile per compiere gli spostamenti necessari nella quotidianità, ma ad essa viene certamente attribuito un valore diverso più legato alla sfera emotiva, alla passione per le macchine al loro modello, alla loro potenza, al loro aspetto estetico ed alle loro prestazioni. Una casa automobilistica deve quindi puntare notevolmente anche su questo secondo aspetto per poter commercializzare e vendere con profitto il proprio prodotto. Ogni azienda automobilistica deve curare la presentazione del modello dell’auto in modo tale che essa risulti piacevole ai potenziali acquirenti di quanti più Stati possibili.

Un aspetto da curare è, per esempio, il nome del modello proposto. Probabilmente, ad esempio, non sarebbero molti i conoscitori della lingua spagnola che deciderebbero di acquistare una macchina riportante come nome del proprio modello “La Puta”, termine che, tradotto in lingua italiana, fa riferimento alla prostituzione. Sempre in lingua spagnola è espresso il modello di un’altra macchina, peraltro molto potente ed elegante, ovvero “Pajero”; purtroppo questo vocabolo in lingua italiana significa “masturbazione”. Lo stesso significato di quest’ultima viene assunto dal nome di un modello completamente diverso, ma che potrebbe giungere all’orecchio come più fine e raffinato essendo espresso in lingua francese: “LaCrosse”. Forse sarebbe più facile intuire la traduzione del nome di un modello di una piccola macchina in lingua spagnola: “Moco”; basta infatti cambiare una sola lettera per giungere alla corretta traduzione in lingua italiana “muco”. Alquanto ridicolo e ludico può apparire il modello della Chevrolet in spagnolo “Nova”, facilmente traducibile in “Non va”. Poco attraente e (fortunatamente) fuori commercio è il modello avente il nome in lingua portoghese “Ascona” con il quale si fa riferimento agli organi genitali femminili. Lo stesso è il significato del termine norvegese “Fit” usato per denominare un modello prodotto dall’azienda Honda.

Possiamo considerare ottima la scelta operata dall’azienda automobilistica che, prima di immettere sul mercato statunitense il modello “Ritmo” ha deciso di cambiarne il nome in “Honda” poiché tale termine, se tradotto da un americano degli Usa, avrebbe assunto un suono simile alla parola che indica il ciclo femminile. Volendo poi far riferimento ance ai dialetti italiani, possiamo citare “Musso”, il nome del Suv Ssangyong, che nella regione Veneto significa “asino”.

Una perspicace azienda automobilistica, attenta anche alla presentazione del proprio prodotto, certamente valuterà anche questi aspetti. Sarebbe infatti un peccato rinunciare a una buona parte di acquirenti che, conoscendo il significato del termine che denomina il modello dell’auto, non avrebbe la faccia tosta di circolare con un mezzo riportante un termine volgare o di cattivo gusto.

Fonte : Traduzioni nel settore automobilistico di TRADUCTA Italy

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