Diritto della circolazione stradale: come informarsi

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Sempre più spesso, soprattutto grazie ai mass media, sentiamo tristemente parlare ogni giorno di decine e decine di diverse infrazioni al codice della strada che causano sovente danni a terzi. Oltre alle infrazioni più gravi e pericolose, però, ogni giorno anche nelle nostre città assistiamo nostro malgrado a tutta una serie di infrazioni stradali che il più delle volte, se accertate o notificate, danno luogo a sanzioni pecuniarie abbastanza salate ed in qualche caso anche a sequestro del mezzo o alla perdita dei punti sulla propria patente di guida.

Il diritto della circolazione stradale è quindi una branca del diritto con la quale spesso i professionisti del settore legale si trovano a dover lavorare qualora il soggetto reputato trasgressore ritenga giusto opporsi ad una sanzione di qualsiasi tipo che non crede essergli dovuta.

Cerchiamo di capire meglio, però, come comportarsi. Partiamo dall’inizio: il verbale di accertamento. Con questo documento redatto al momento della constatazione dell’infrazione si comunica al soggetto trasgressore quale infrazione al codice della strada è stato compiuto e a quale ammenda è tenuto. Il verbale di accertamento può essere accertato, qualora l’infrazione venga notificata alla presenza del trasgressore che ne viene, quindi, subito informato, oppure notificato, caso in cui, a causa dell’assenza del soggetto, la comunicazione arriverà in un successivo momento.

Affinché un verbale di accertamento, accertato o notificato che sia, possa essere ritenuto valido, dovrà contenere una serie di informazioni fondamentali: la descrizione della violazione, l’importo della sanzione pecuniaria, come procedere ad eventuale ricorso e, in caso di accertamento, le generalità del soggetto, oltre che del veicolo interessato dall’infrazione.

Ma come procedere al ricorso per una violazione ritenuta ingiusta? A tal proposito il diritto della circolazione stradale ci dice che è possibile presentare ricorso mediante il Giudice di Pace, avendo cura di presentare il ricorso entro 30 giorni dalla notifica della sanzione a mezzo posta o direttamente presentandosi in Cancelleria, oppure rivolgendosi al Prefetto ed in questo caso la raccomandata andrà spedita all’organo che ha accertato la violazione.

Esiste però l’eventualità, decisamente non rara, che il riscontro al ricorso possa non soddisfare le aspettative. In questi casi, se si ritiene giusto proseguire nella propria difesa, la soluzione è senza dubbio quella di rivolgersi ad uno studio legale specializzato nel diritto della circolazione stradale.

Vi sono molti studi legali sul territorio in grado di soddisfare questa esigenza ma solo alcuni sapranno proficuamente aiutarvi anche nel caso di sanzioni amministrative più particolari, come ad esempio le multe italiane notificate all’estero. Per essere sicuri di non perdere altro tempo e rivolgersi a dei seri professionisti del settore, il consiglio è quello di farsi assistere dallo studio legale Pastori & Kollegen. Grazie alla grande esperienza nel diritto della circolazione stradale, sarà possibile ottenere con maggiore facilità un riscontro favorevole. E non è tutto: la prima consulenza fornita al cliente è gratuita così da capire subito e senza impegno se vi sono gli estremi per procedere con serenità. Per maggiori informazioni su come risolvere questo tipo di problemi, visita il sito ufficiale dello studio Pastori & Kollegen. Basterà compilare il form a fondo pagina per ottenere un primo contatto in tempi rapidi e ricevere risposte esaustive

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