Caricabatterie per auto: guida completa all’acquisto

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Chi ha una macchina, una moto o una barca, non può non considerare l’acquisto di un caricabatterie per auto. Questo particolare strumento è utile, come dice il nome stesso, per la ricarica della batteria di un mezzo di trasporto. Può capitare di tornare a utilizzare un veicolo dopo mesi di scarso utilizzo, e trovarsi di fronte a una macchina pressoché nuova, che fa però fatica a mettersi in moto. In questo caso non c’è da allarmarsi, ma basta usare questo dispositivo che agisce direttamente sulla batteria, così da risolvere ogni problematica. In vendita esistono tantissime varianti, con caricabatterie auto portatili o fissi, le cui differenze sono rappresentate dal modo in cui lavorano. Vogliamo indirizzarti un pochino su questo acquisto, spiegandoti tutto ciò che devi sapere prima di fare una scelta adatta a te!

Quali fattori considerare in fase di acquisto di un caricabatterie per auto

Come potrai immaginare le caratteristiche sono importanti, e fanno sempre la differenza. Vediamo quali fattori devi analizzare prima di fare una scelta:

  • Amperaggio: se hai bisogno di effettuare una ricarica rapida, è bene comprare un caricatore che abbia un amperaggio superiore a 60 ampere. Considera che per una batteria che è da 60 amper/ora, il tempo di ricarica è di 6 ore.
  • Caricatore: può essere portatile, fisso o mantenitore. Di seguito analizzeremo nello specifico le differenze.
  • Voltaggio: 6, 12 o 24 volt? I voltaggi variano in base al tipo di veicolo che devi andare a ricaricare. Quello da 24, è usato per mezzi pesanti e avrà una potenza diversa rispetto un 12v, che è invece adatto alle automobili.
  • Certificazione: controlla sempre che vi sia la certificazione di sicurezza CCA per il caricatore dell’auto.

Quale caricatore scegliere?

Abbiamo parlato di caricatore portatile, fisso e il mantenitore. I primi due sono praticamente simili, poiché svolgono lo stesso compito, ma si contraddistinguono per l’usura della batteria. Quello portatile, nel tempo, potrebbe perdere potenza, ma è anche quello più comodo, perché lo puoi usare quando sei in viaggio. E’ un perfetto alleato per evitare di restare bloccati lontano da casa, con l’auto che non vuole proprio dare segni di accensione.

Chi scegli il mantenitore invece ha bisogno di uno strumento adatto per un veicolo che resta fermo per diverso tempo. O in alternativa si usa prima di fare un lungo viaggio. In questo modo ogni autista potrà essere certo di evitare spiacevoli sorprese. E’ adatto per mantenere la giusta carica.

C’è anche il booster, rinominato anche avviatore di emergenza: si usa per dare una carica vitale alla macchina, così da farla accendere immediatamente, al fine di raggiungere un meccanico in zona.

Come si usa un caricabatterie auto

Nel momento di necessità, dovrai aprire il cofano e rimuovere i tappi di sicurezza della batteria. A quel punto collega il polo negativo e positivo, rispettivamente al cavo nero e al cavo rosso. Accendi quindi il caricatore e lascia che svolga il suo lavoro. Se però, una volta acceso, dovessi notare che la batteria viene segnalata carica, pur non riuscendo ad accendere l’auto, il problema potrebbe essere di un’altra natura.

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