Vendere o demolire? Ecco i passaggi burocratici da compiere

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Vendere o demolire le auto sinistrate è spesso più conveniente che cercare di ripararle. Le riparazioni costano tantissimo, se si tratta di una marca automobilistica asiatica potrebbe essere difficile trovare i giusti pezzi e anche qualora si trovassero potrebbero costare decisamente troppo. Tuttavia, non tutti conoscono gli iter burocratici che bisogna compiere per vendere l’automobile usata senza commettere errori. Niente di tremendamente difficile: basta rispettare i passaggi.

Per vendere l’automobile occorre, innanzitutto, stipulare un atto di vendita a favore dell’acquirente. Si tratta di un documento ufficiale, – un contratto, per giunta, – firmato da entrambe le parti e necessario per stabilire l’atto di compravendita. Una volta fatto questo non serve che usare il riquadro T del Certificato di Proprietà per dichiarare (apponendo la propria firma) la vendita dell’automobile presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista dell’ACI. La firma viene apposta in maniera completamente gratuita ed è una procedura oltremodo veloce da fare. Una volta messa la firma non servirà che effettuare il passaggio di proprietà. Per farlo si hanno 60 giorni di tempo, altrimenti l’automobile resterà intestata al suo proprietario. La firma dell’atto di vendita dev’essere posta anche presso il Comune di r
esidenza del venditore, presso un notaio e presso le agenzie di pratiche automobilistiche. Perché la firma sia regolarmente autenticata occorre mettere sul certificato di proprietà una marca da bollo dal valore di 16 euro. Qualora la vendita avvenisse a un cittadino extracomunitario (o fosse lui il venditore) al tutto bisognerà allegare anche una fotocopia del permesso di soggiorno in corso di validità. Non occorre per forza di cose vendere la macchina ai privati. È possibile effettuare la vendita anche alle agenzie come SamautoCars.

In alcuni casi, però, l’automobile potrebbe essere così gravemente danneggiata che venderla o rivolgersi a SamautoCars sarebbe inopportuno. In questo caso si può prendere in considerazione l’idea di demolire l’automobile. Sebbene la cosa possa sembrare difficile da compiere, non è affatto così. Basti pensare che la rottamazione può avvenire direttamente presso il concessionario in cui vengono vendute le macchine nuove della stessa marca. Per farlo basterà pagare un prezzo minimale – meno di 100 euro, – per via delle spese di servizio. Altrimenti è possibile consegnare l’automobile presso un centro autorizzato. In entrambi i casi l’iter burocratico è alquanto semplice. Dopo la consegna il concessionario o il centro specializzato presenta la richiesta di cancellazione della macchina dalla lista dei veicoli inclusi nel PRA. Al momento del
la consegna della macchina il proprietario è obbligato a consegnare il Certificato di Proprietà comune (o quello digitale), le targhe e il libretto di circolazione. All’ex-proprietario viene consegnato il certificato di rottamazione contenente i dati generali dell’ex-proprietario, nonché la targa dei veicolo, il modello, il telaio, l’ora di consegna del mezzo, la data nonché i bollettini di pagamento. Il Certificato di Rottamazione va conservato in quanto esenta l’ex-proprietario dalle responsabilità civili e penali. Per rottamare bisogna acquistare un bollettino da 32 euro e un altro da 48 euro.

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