Il Noleggio a Lungo Termine Protagonista del 2017

0
31

Il Noleggio a Lungo Termine di veicoli è una delle soluzioni più apprezzate e convenienti del 2017: a confermarlo, sono delle approfondite analisi realizzate da Noleggio Semplice, azienda leader in Italia, riguardanti sia l’andamento del mercato delle immatricolazioni, sia la fiscalità.

Noleggio a Lungo Termine Protagonista della Crescita delle Immatricolazioni

Durante il primo semestre 2017, il mercato delle immatricolazioni in Italia è cresciuto dell’8,6%: tale incremento è soprattutto dovuto alle ottime prestazioni del Noleggio a Lungo Termine e delle società, che hanno registrato valori decisamente positivi, maggiori rispetto agli altri utilizzatori. La crescita del Noleggio a Lungo Termine nel primo semestre 2017 è pari al 18,4%, mentre le immatricolazioni sostenute dalle società sono aumentate del 36%. Il numero delle vendite a privati risulta invece in diminuzione rispetto al primo semestre 2016, registrando una leggera perdita pari all’1,5%. Nonostante questo, il mercato dei veicoli in Italia potrebbe registrare a fine anno un nuovo record positivo, avvicinandosi o addirittura superando il traguardo dei 2 milioni di veicoli. A giugno 2017 sono stati immatricolati 1.143.315 veicoli, in aumento rispetto al numero di vetture immatricolate nel primo semestre 2016, pari a 1.052.437.
Secondo gli studi effettuati, l’andamento del mercato delle immatricolazioni è segnato anche da un’altra constatazione fondamentale: dal punto di vista fiscale, infatti, il noleggio a lungo termine risulta essere molto più vantaggioso rispetto all’acquisto di un’auto.

Il Noleggio a Lungo Termine Conviene: Analisi Fiscalità 2017

Secondo l’Analisi Fiscalità 2017 effettuata da Noleggio Semplice, il noleggio di una vettura è un investimento vantaggioso per chi detiene un’attività e si rivela una scelta oculata anche per la fiscalità, con deducibilità delle spese e detrazione dell’IVA. Il Noleggio a Lungo Termine, infatti, semplifica la gestione fiscale del parco aziendale grazie ad un’unica fattura che evidenzia le spese e velocizza tutte le operazioni di deduzione e detrazione.

  • La deducibilità si applica a tutti i costi inerenti l’autovettura come il valore del veicolo, i servizi connessi, manutenzione e carburante e, a seconda del tipo di attività svolta e dell’uso del parco auto, è possibile dedurre fino al 100% delle spese.
  • La detrazione riguarda invece l’Iva, cioè l’imposta sul valore aggiunto, applicata alla quasi totalità dei beni e dei servizi che vengono venduti e forniti, anche se con aliquote diverse.

Deducibilità piena – Beni strumentali

Con l’espressione “beni strumentali” si intende l’insieme di veicoli noleggiati ad uso esclusivo dell’attività di impresa, da cui derivano i ricavi e senza i quali l’attività non può essere in alcun modo esercitata. Essi godono del 100% della deducibilità, ovvero possono essere sottratti totalmente dalla base imponibile (risparmio sulle tasse). Rientrano in questa categoria gli autobus, i trattori stradali, le vetture delle società di noleggio e delle scuole guida, i mezzi delle onoranze funebri e i taxi.

Nel caso di imprese, possessori di partita iva e lavoratori autonomi la piena deducibilità dei costi e dei sevizi è garantita dalle vetture immatricolate N1 (autocarri), dai veicoli commerciali o furgonati e dalle auto utilizzate esclusivamente nello svolgimento dell’attività aziendale (uso strumentale).

Deducibilità ridotta – Beni non strumentali

Per le imprese, la deduzione relativa alla spesa del parco auto tiene conto dell’uso specifico del veicolo: uso strumentale (di cui abbiamo già parlato in precedenza), uso promiscuo e fringe benefit.

Nell’uso promiscuo, il mezzo viene adibito sia per l’esercizio delle attività d’impresa sia per uso personale. La deducibilità è pari al 20% del valore del veicolo con massimo di € 3.615,20.

Per la quota servizi, invece, è stato stabilito il 20% senza alcuna limitazione di importo.

Grazie al fringe benefit è possibile dedurre fino al 70% del valore dei canoni e dei servizi. Il mezzo è assegnato al dipendente in uso esclusivo e tassato come reddito di lavoro dipendente. Il fringe benefit impone, tuttavia, che l’utilizzo da parte del dipendente sia provato da idonea documentazione (inserimento in busta paga) e che il veicolo sia utilizzato per 50% + 1 dei giorni che compongono il periodo d’imposta del datore di lavoro (183 giorni all’anno).

Nel caso di esercizio di arti e professioni in forma individuale, la deducibilità si attesta al 20% del valore dei canoni su un massimo di € 3.615 all’anno.

La quota relativa ai servizi è del 20% senza limiti di importo.

Per gli agenti di commercio il comma 37  della Legge di bilancio per il 2017 ha determinato l’incremento del  limite di deducibilità massimo dei costi di noleggio, passando da € 3.615,20 a € 5.164,57. La legge, inoltre, ha confermato l’80% per i veicoli e l’80% per le spese di gestione e manutenzione.

Detrazione dell’Iva nel Noleggio a Lungo Termine

È possibile esercitare il diritto alla detrazione quando sussiste il carattere di inerenza diretta tra la spesa sostenuta per noleggio della vettura e l’attività svolta. L’operazione sottende un addebito nella fattura, che deve essere intestata al soggetto locatario, azienda o persona fisica.

Naturalmente come per la deducibilità anche per la detrazione sono previste aliquote diverse.

  • Per gli autoveicoli ad uso promiscuo è prevista una detrazione del 40% dell’IVA sul canone finanziario e del 40% sul canone servizi.
  • Gli autocarri e i veicoli commerciali o furgonati godono del 100% canone finanziario e 100% canone servizi.
  • Per il fringe benefit la detrazione varia da un minimo del 40% ad un max del 100% del canone finanziario e del canone servizi.

La percentuale di detrazione dell’iva per gli agenti e rappresentanti di commercio va calcolata in base all’effettivo utilizzo e può arrivare al 100% .

Commenti

CONDIVIDI
Articolo precedenteVag auto a cosa serve?